Tech News

  • Sui Pixel 4 di Google debuttano la doppia fotocamera e il display a 90Hz
    by Ugo Barbàra on 15 Ottobre 2019 at 16:28

    Google sposa il display a 90Hz e lancia il suo smartphone Pixel 4 nel mondo del gaming spinto e dell'entertainment. Dopo OnePlus (che lo aveva introdotto già nella serie 7) e Realme (che ha presentato questa mattina a Madrid l'X2 Pro), anche il colosso di Mountain View ha presentato a New York il display di nuova generazione unito - per la prima volta su un Pixel - alla doppia fotocamera e a un sensore di movimento che utilizza un sensore radar in miniatura per aiutare il telefono a capire cosa sta succedendo intorno ad esso. Ad esempio, si può sbloccare il dispositivo quando ci si avvicinate al telefono e si può spegnere lo schermo quando non si è nelle vicinanze.  Motion Sense attiva anche i Gesti rapidi, che aiuta a gestire il telefono senza necessariamente toccarlo. Basta muovere la mano sul telefono per posticipare la sveglia o silenziare la suoneria, controllare la musica mentre il display è spento o anche quando si è su un'altra applicazione.  Pixel 4 introduce  miglioramenti all'HDR+, nuove funzionalità per la modalità foto notturna e uno zoom ad alta definizione affiancato all'obiettivo principale. Manca ancora il grandangolare presente in quasi ogni modello della concorrenza. La modalità 'foto notturna' è un miglioramento del software, tanto che sarà disponibile anche su Pixel 3 e 3a (sebbene in versione light). Il nuovo assistente Google, in arrivo in Italia nel 2020, permetterà di aprire rapidamente le applicazioni, fare ricerche sul telefono, condividere quanto c'è sullo schermo con una domanda. Prenderà in considerazione anche il contesto delle richieste per rispondere in maniera più pertinente. Si può così chiedere all'Assistente Google "mostra le mie foto di New York" e proseguire con "quelle di Central Park", per poi condividerle dicendo semplicemente "mandale alla mamma". La nuova applicazione Registratore impiega l'Intelligenza Artificiale per registrare riunioni, lezioni e tutto ciò che si desidera salvare e riascoltare in seguito, per poi rendere possibile la trascrizione. In una prima fase sarà disponibile solo in inglese, ma presto sarà disponibili anche altre lingue. Sul fronte hardware, il Pixel 4 monta 6 GB di ram e il processore Pixel Neural Core, oltre al chip di sicurezza personalizzato Titan M di Google per proteggere i dati sensibili e garantire l'integrità del sistema operativo. Insieme all'ultima versione di Android 10 vengono forniti tre anni di aggiornamenti software e di sicurezza e l'accesso ai servizi di sicurezza avanzati di Google. Pixel 4 e Pixel 4 XL saranno disponibili in Italia a partire dal 24 ottobre, nei colori bianco, nero e - in edizione limitata per Pixel 4 - nella nuova colorazione arancione a partire da Euro 759 euro per Pixel 4 e da 899 euro per Pixel 4 XL. […]

  • Sui Pixel 4 di Google debuttano la doppia fotocamera e il display a 90Hz
    by Ugo Barbàra on 15 Ottobre 2019 at 16:28

    Google sposa il display a 90Hz e lancia il suo smartphone Pixel 4 nel mondo del gaming spinto e dell'entertainment. Dopo OnePlus (che lo aveva introdotto già nella serie 7) e Realme (che ha presentato questa mattina a Madrid l'X2 Pro), anche il colosso di Mountain View ha presentato a New York il display di nuova generazione unito - per la prima volta su un Pixel - alla doppia fotocamera e a un sensore di movimento che utilizza un sensore radar in miniatura per aiutare il telefono a capire cosa sta succedendo intorno ad esso. Ad esempio, si può sbloccare il dispositivo quando ci si avvicinate al telefono e si può spegnere lo schermo quando non si è nelle vicinanze.  Motion Sense attiva anche i Gesti rapidi, che aiuta a gestire il telefono senza necessariamente toccarlo. Basta muovere la mano sul telefono per posticipare la sveglia o silenziare la suoneria, controllare la musica mentre il display è spento o anche quando si è su un'altra applicazione.  Pixel 4 introduce  miglioramenti all'HDR+, nuove funzionalità per la modalità foto notturna e uno zoom ad alta definizione affiancato all'obiettivo principale. Manca ancora il grandangolare presente in quasi ogni modello della concorrenza. La modalità 'foto notturna' è un miglioramento del software, tanto che sarà disponibile anche su Pixel 3 e 3a (sebbene in versione light). Il nuovo assistente Google, in arrivo in Italia nel 2020, permetterà di aprire rapidamente le applicazioni, fare ricerche sul telefono, condividere quanto c'è sullo schermo con una domanda. Prenderà in considerazione anche il contesto delle richieste per rispondere in maniera più pertinente. Si può così chiedere all'Assistente Google "mostra le mie foto di New York" e proseguire con "quelle di Central Park", per poi condividerle dicendo semplicemente "mandale alla mamma". La nuova applicazione Registratore impiega l'Intelligenza Artificiale per registrare riunioni, lezioni e tutto ciò che si desidera salvare e riascoltare in seguito, per poi rendere possibile la trascrizione. In una prima fase sarà disponibile solo in inglese, ma presto sarà disponibili anche altre lingue. Sul fronte hardware, il Pixel 4 monta 6 GB di ram e il processore Pixel Neural Core, oltre al chip di sicurezza personalizzato Titan M di Google per proteggere i dati sensibili e garantire l'integrità del sistema operativo. Insieme all'ultima versione di Android 10 vengono forniti tre anni di aggiornamenti software e di sicurezza e l'accesso ai servizi di sicurezza avanzati di Google. Pixel 4 e Pixel 4 XL saranno disponibili in Italia a partire dal 24 ottobre, nei colori bianco, nero e - in edizione limitata per Pixel 4 - nella nuova colorazione arancione a partire da Euro 759 euro per Pixel 4 e da 899 euro per Pixel 4 XL. […]

  • Google Pixel 4 e 4 XL ufficiali: dettagli e prezzi
    by Carla Stea on 15 Ottobre 2019 at 15:00

    I nuovi Google Pixel 4 e 4 XL sono finalmente ufficiali: ecco tutti i dettagli su specifiche tecniche, disponibilità e prezzi per il mercato italiano. […]

  • Nuovi Pixel Buds ufficiali: tutti i dettagli
    by Carla Stea on 15 Ottobre 2019 at 14:21

    Google ha appena lanciato ufficialmente i nuovi Google Pixel Buds, auricolari super intelligenti, con ottima autonomia energetica e qualità audio. […]

  • Moto G8 Plus ufficiale il 24 ottobre: specifiche
    by Elena Tocci on 15 Ottobre 2019 at 14:08

    Motorola presenterà a breve il suo nuovo smartphone medio di gamma, il Moto G8 Plus, che dovrebbe presentare un modulo fotografico interessante. […]

  • Xiaomi lancia JoyUI 11 per dispositivi Black Shark
    by Redazione on 15 Ottobre 2019 at 13:47

    Xiaomi lancia JoyUI 11, la MIUI 11 dei dispositivi Black Shark, una raffinata interfaccia focalizzata sul gioco e basata sulla MIUI originale. […]

  • Waze segnala anche in Italia il costo del pedaggio
    by Carla Stea on 15 Ottobre 2019 at 13:04

    Waze lancia anche in Italia l'utile funzionalità per conoscere in anticipo il costo del pedaggio di strade a pagamento previste nell'itinerario. […]

  • Quanto può valere in Italia il mercato dell'intelligenza artificiale
    by paolo fiore on 15 Ottobre 2019 at 12:33

    In Italia l'intelligenza artificiale potrebbe valere un incremento del Pil pari al 13% da qui al 2030. Che tradotto in moneta vuol dire 228 miliardi di euro. La stima, presentata durante l'evento The Future Is Now, arriva dalla società di consulenza McKinsey & Company e dal suo istituto di ricerca economica McKinsey Global Institute.  Il peso dell'intelligenza artificiale Per l'Europa,  l'aumento del Pil potrebbe essere del 19%, per un valore pari a 2700 miliardi di euro nel prossimo decennio. Massimo Giordano, managing partner McKinsey Mediterraneo ha sottolineato che l'AI “rappresenta un'opportunità unica per la competitività e la crescita del nostro continente, che può puntare su diversi punti di forza: un settore industriale all'avanguardia; un ampio bacino di talenti nella ricerca e nel tech; un numero di startup in continua crescita. Sarebbe quindi un peccato perdere questa occasione. Non si tratta infatti di un tema astratto, ma di ricchezza concreta”. Molti talenti, pochi capitali Quando si guarda al prossimo decennio, l'evoluzione tecnologica è – come sempre – accompagnata da mutamenti profondi. A partire dal mondo del lavoro. Il tempo impiegato in mansioni che richiedono competenze tecnologiche elevate aumenterà del 40%. Quello impiegato facendo fruttare competenze di basa del 65%. Per soddisfare questa fame di “skill” ci sono due modi, spiega McKinsey: aggiornare l'offerta formativa per chi arriverà nel mondo del lavoro e riqualificare chi ci sta già dentro. L'Europa può contare su una comunità di ricercatori più ampia di quella degli Stati Uniti o della Cina. Il numero di programmatori software europei è cresciuto del 4-5% negli ultimi due anni e oggi raggiunge 5,7 milioni (negli Usa sono 4,4 milioni). Buoni segnali ma non sufficienti. Perché, come spiega la società di consulenza, la concorrenza per i tech-talenti è mondiale e l'Europa deve tornare a essere un polo di attrazione, richiamando i suoi cervelli in fuga e attraendo le migliori menti dalle altre parti del mondo. In Europa il numero di startup che si occupa di intelligenza artificiale è triplicato negli ultimi tre anni e gli investimenti sono a livelli record, con 21 miliardi di euro investiti nel 2018 (+360% rispetto agli ultimi 5 anni). Ma, ricorda McKinsey, il numero di “unicorni” europei – ossia startup che hanno una valutazione superiore a 1 miliardo di dollari – è cresciuto a una velocità dimezzata rispetto agli Stati Uniti. Colpa anche di un mercato del venture capital europeo meno sviluppato e troppo concentrato: il 90% di questi finanziamenti è destinato a soli otto Stati Ue. Tra pubblico e privato Tra le leve indicate dalla società di consulenza ci sono il Business-to-Business (cioè le attività di imprese che guardano ad altre imprese). “I confini tra i settori sono sempre più labili ed è quindi fondamentale pensare e agire in ottica sinergica, di ecosistema”, sottolinea McKinsey. Che cita come esempio virtuoso la European Automotive Telecom Alliance, un'alleanza tra operatori del settore delle telecomunicazioni e il mondo dell'auto per promuovere la diffusione della guida connessa e automatizzata. Anche il settore pubblico potrebbe “fare da volano per lo sviluppo dell'innovazione in Europa”: la spesa europea per i prodotti e servizi pubblici ammonta a circa 2.000 miliardi di euro l'anno (pari al 14% del Pil). Se “una parte rilevante” di questa spesa fosse destinata all'innovazione “il settore pubblico, innovando esso stesso, potrebbe innescare un circolo virtuoso di cui beneficerebbe anche il settore privato”.&nbs […]

  • Quanto può valere in Italia il mercato dell'intelligenza artificiale
    by paolo fiore on 15 Ottobre 2019 at 12:33

    In Italia l'intelligenza artificiale potrebbe valere un incremento del Pil pari al 13% da qui al 2030. Che tradotto in moneta vuol dire 228 miliardi di euro. La stima, presentata durante l'evento The Future Is Now, arriva dalla società di consulenza McKinsey & Company e dal suo istituto di ricerca economica McKinsey Global Institute.  Il peso dell'intelligenza artificiale Per l'Europa,  l'aumento del Pil potrebbe essere del 19%, per un valore pari a 2700 miliardi di euro nel prossimo decennio. Massimo Giordano, managing partner McKinsey Mediterraneo ha sottolineato che l'AI “rappresenta un'opportunità unica per la competitività e la crescita del nostro continente, che può puntare su diversi punti di forza: un settore industriale all'avanguardia; un ampio bacino di talenti nella ricerca e nel tech; un numero di startup in continua crescita. Sarebbe quindi un peccato perdere questa occasione. Non si tratta infatti di un tema astratto, ma di ricchezza concreta”. Molti talenti, pochi capitali Quando si guarda al prossimo decennio, l'evoluzione tecnologica è – come sempre – accompagnata da mutamenti profondi. A partire dal mondo del lavoro. Il tempo impiegato in mansioni che richiedono competenze tecnologiche elevate aumenterà del 40%. Quello impiegato facendo fruttare competenze di basa del 65%. Per soddisfare questa fame di “skill” ci sono due modi, spiega McKinsey: aggiornare l'offerta formativa per chi arriverà nel mondo del lavoro e riqualificare chi ci sta già dentro. L'Europa può contare su una comunità di ricercatori più ampia di quella degli Stati Uniti o della Cina. Il numero di programmatori software europei è cresciuto del 4-5% negli ultimi due anni e oggi raggiunge 5,7 milioni (negli Usa sono 4,4 milioni). Buoni segnali ma non sufficienti. Perché, come spiega la società di consulenza, la concorrenza per i tech-talenti è mondiale e l'Europa deve tornare a essere un polo di attrazione, richiamando i suoi cervelli in fuga e attraendo le migliori menti dalle altre parti del mondo. In Europa il numero di startup che si occupa di intelligenza artificiale è triplicato negli ultimi tre anni e gli investimenti sono a livelli record, con 21 miliardi di euro investiti nel 2018 (+360% rispetto agli ultimi 5 anni). Ma, ricorda McKinsey, il numero di “unicorni” europei – ossia startup che hanno una valutazione superiore a 1 miliardo di dollari – è cresciuto a una velocità dimezzata rispetto agli Stati Uniti. Colpa anche di un mercato del venture capital europeo meno sviluppato e troppo concentrato: il 90% di questi finanziamenti è destinato a soli otto Stati Ue. Tra pubblico e privato Tra le leve indicate dalla società di consulenza ci sono il Business-to-Business (cioè le attività di imprese che guardano ad altre imprese). “I confini tra i settori sono sempre più labili ed è quindi fondamentale pensare e agire in ottica sinergica, di ecosistema”, sottolinea McKinsey. Che cita come esempio virtuoso la European Automotive Telecom Alliance, un'alleanza tra operatori del settore delle telecomunicazioni e il mondo dell'auto per promuovere la diffusione della guida connessa e automatizzata. Anche il settore pubblico potrebbe “fare da volano per lo sviluppo dell'innovazione in Europa”: la spesa europea per i prodotti e servizi pubblici ammonta a circa 2.000 miliardi di euro l'anno (pari al 14% del Pil). Se “una parte rilevante” di questa spesa fosse destinata all'innovazione “il settore pubblico, innovando esso stesso, potrebbe innescare un circolo virtuoso di cui beneficerebbe anche il settore privato”.&nbs […]

  • Amazfit Verge ora supporta Alexa in italiano
    by Redazione on 15 Ottobre 2019 at 10:25

    Al via ufficiale il roll out dell'update per Amazfit Verge versione 3.2.6.0: le nuove funzionalità di Amazon Alexa per il mercato italiano. […]